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Solventi

Che cosa è un “Solvente”

Un solvente è un liquido che scioglie un soluto solido, liquido o gassoso, dando luogo a una soluzione.
È il componente di una soluzione che si presenta nello stesso stato di aggregazione della soluzione stessa. Il solvente più comune è l'acqua. Il solvente è quella sostanza presente in maggior quantità in una soluzione.
I solventi in genere hanno un basso punto di ebollizione ed evaporano facilmente o possono essere rimossi per distillazione, lasciando ciò nonostante la sostanza disciolta intatta.
Di norma non dovrebbero dunque reagire chimicamente con il soluto, ovvero devono essere chimicamente inerti;  possono anche essere utilizzati per estrarre composti solubili da un miscuglio.
Sono solitamente liquidi chiari e incolori e spesso presentano un odore caratteristico. La concentrazione di una soluzione è l'ammontare di composto disciolto in un certo volume di solvente. La solubilità è l'ammontare massimo di composto solubile in un certo volume di solvente a data temperatura.

Polarità, solubilità e miscibilità

Solventi e soluti possono essere classificati come polari e non polari, anche detti apolari. La polarità di un solvente può essere misurata a mezzo della costante dielettrica o del momento di dipolo elettrico.
I solventi polari presentano elevati valori della costante dielettrica e del momento di dipolo, mentre i solventi apolari presentano bassi valori della costante dielettrica e del momento di dipolo.
Il carattere polare o apolare di un solvente determina la natura dei composti che il solvente può sciogliere e la natura degli altri solventi e/o liquidi con cui si può miscelare. Di norma solventi polari sciolgono meglio composti polari e solventi non polari sciolgono meglio composti non polari.

Per esempio, l'acqua è un solvente polare, per cui le sostanze che si sciolgono meglio nell'acqua (dette "idrofile") sono in genere polari, mentre le sostanze che si sciolgono in acqua con più difficoltà (dette "lipofile") sono in genere apolari. Composti fortemente polari come i sali inorganici o gli zuccheri si sciolgono solo in solventi molto polari come l'acqua, mentre composti fortemente apolari come gli olii o le cere si sciolgono solo in solventi organici estremamente apolari, come l'esano. Analogamente, acqua e esano, o aceto e olio, non sono miscibili tra loro e si separano velocemente formando due fasi distinte, anche dopo aver mescolato energicamente.
Esistono comunque delle eccezioni a questa regola empirica: ad esempio è la miscela acqua-isopropanolo che sono miscelabili.

Punto di ebollizione

Un'altra importante proprietà dei solventi è il loro punto di ebollizione che determina tra l'altro la velocità di evaporazione. Piccole quantità di solventi a basso punto di ebollizione, come il dietiletere o il cloruro di metilene, evaporano in pochi secondi a temperatura ambiente, mentre solventi ad alto punto di ebollizione come l'acqua o il dimetilsolfossido richiedono alte temperatura o la riduzione della pressione ambiente affinché l'evaporazione abbia luogo in maniera efficiente.

Densità

La maggior parte dei solventi ha densità minore dell'acqua. Sono quindi più leggeri e nell'acqua si portano in superficie. Un'importante eccezione sono i solventi alogenati come il cloroformio, che si poggia sul fondo. Questo è importante da tenere a mente durante sintesi chimiche di solubilizzazione di solventi immiscibili con l'acqua e l'acqua stessa.

Interazioni chimiche

Un solvente crea numerose deboli interazioni con il soluto allo scopo di solubilizzarlo. Le più comuni interazioni sono le deboli forze di van der Waals (dipolo indotto), la più forte interazione dipolo-dipolo e l'ancora più forte interazione dei legami a ponte d'idrogeno. Queste interazioni portano alla solvatazione.

Cosa sono i solventi organici?

Il gruppo di solventi liquidi non acquosi, più comunemente utilizzato, è quello dei solventi organici. Essi trovano particolare applicazione in ambito industriale ma non solo (si pensi alle vernici contenenti solventi e resine e alle pitture contenenti anche pigmenti e altri materiali, o ai solventi utilizzati per il lavaggio dei tessuti).
Questi appartengono usualmente ai seguenti gruppi di sostanze chimiche: alifatici, aromatici, alcool, ai glicoli, ai chetoni ed agli esteri.
I solventi organici sono formati da idrocarburi (che contengono carbonio e idrogeno nella loro struttura molecolare) e sostanze legate. La maggior parte dei solventi usati industrialmente è volatile.
In accordo con la definizione della direttiva EU-VOC un composto è volatile se la pressione di vapore è più alta di 0,1 mbar a 20° C.
A questa pressione la concentrazione di VOC (composti organici volatili) dell’aria interna da aspettarsi è nell’ordine dei mg/m.È importante sapere che alcuni composti volatili, inclusi certi tipi di solventi, possono costituire degli inquinanti di notevole pericolosità, sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente. Di conseguenza, per le aziende che utilizzando simili sostanze in quantità abbondante, è buona norma dotarsi di impianti di recupero solvente, in grado di abbattere il quantitativo di inquinanti per ciascuna emissione e di recuperare i solventi, mediante un processo di rigenerazione ad azoto o a vapore..

Quanto sono pericolosi i composti volatili?

I solventi hanno diversi effetti sulla salute umana, in funzione del tipo di esposizione che può avvenire attraverso vapore, nebbia, o forma liquida.
I solventi (acidi o basici) possono entrare nel corpo attraverso inalazioneingestione e attraverso la pelle.
I composti organici volatili possono originare da fonti naturali ma anche da processi antropici (principalmente industriali): è per questo che vi è una normativa di riferimento per limitarne le emissioni attraverso delle azioni e degli strumenti ad hoc.
La via attraverso la quale i solventi possono entrare nel corpo dipende dalla volatilità e dalla solubilità dei grassi del solvente e gli effetti dannosi alla salute sono specifici per ciascun tipo di solvente organico; questi possono includere:

– Un effetto narcotico, causando fatica e vertigini. Alte dosi possono portare alla perdita di conoscenza e alla morte. Esposizione a larghe dosi di solventi possono rallentare il tempo di reazione e influenzare un giudizio razionale. Questo può incrementare il rischio di incidenti sia al lavoro che esternamente, come nel traffico sulla via di ritorno verso casa.
– Irritazione degli occhi e del tratto respiratorio
– Dermatiti o altri problemi della pelle. I solventi poliscono e sgrassano non solo i prodotti nei processi ma anche la pelle.
– Danneggiare il fegato, i reni, il cuore, i vasi sanguinei, il midollo osseo e il sistema nervoso (esempio encefalopatia cronica). I solventi possono penetrare la pelle ed entrare nella circolazione sanguinea.

Per avere effetti diretti sulla salute dopo una singola esposizione generalmente deve esserci un alto livello di esposizione, mentre prolungati e ripetuti bassi livelli di esposizione possono portare ad effetti sulla salute dopo un lungo periodo. Si parla di “valori limite” relativamente all’inquinamento da solvente in un ambiente chiuso; tali valori sono le soglie che non devono essere superate, allo scopo di evitare una intossicazione con tutti i conseguenti rischi per la salute.
I solventi possono anche portare rischi alla sicurezza oltre che alla salute.
La maggior parte dei solventi sono volatili e infiammabili e devono essere sempre maneggiati con cura. Alcuni solventi producono vapori che sono più pesanti della aria; questi vapori possono fluire a terra o nel caso peggiore in spazi dove possono essere incendiati per ignizione per mezzo di scintille di saldatura o di elettricità statica.
I vapori possono anche essere accesi a causa del “Fumo”.
I vapori dei solventi possono anche essere allocati in spazi confinati, e stare in questi luoghi per lungo tempo, presentando rischi per la salute.
pericoli ambientali associati alle emissioni dei solventi organici comprendono l’incremento dell’ozono atmosferico nei presso del suolo attraverso una ossidazione Fotochimica (il cosiddetto smog estivo). Alcuni tra i solventi organici del resto impoveriscono gli alti strati di ozono e, perciò, la loro produzione è controllata per proteggere gli strati di ozono nella alta atmosfera.

Tra questi, possiamo ricordare il benzene o il toluene, ma anche molti altri composti chimici e materie prime. Ciascuno di questi è un composto organico che presenta sia pericoli per la salute, in caso di contatto o inalazione, sia rischi per l’ambiente e l’atmosfera, anche dovuti alla loro infiammabilità.
L’uso di solventi è anche un rischio potenziale la contaminazione del suolo e dell’acqua, per via delle loro caratteristiche acido-base delle reazioni chimiche che si possono manifestare.
La popolazione può essere esposta anch’essa ai solventi per le concentrazione trasportate dal vento nell’aria circostante.
Per l’Unione Europea la politica per prevenire i pericoli derivanti dai composti organici volatili deve seguire la direttiva 1999/13/EC del 11 Marzo 1999 sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all’utilizzo di solventi organici in certe attività e installazioni.

Il rischio di salute per l’esposizione ai solventi dipende dallo specifico solvente e dal livello di esposizione. I solventi differiscono nelle loro potenzialità di nuocere alla salute, correlate al loro livello di tossicità.

Ricordiamo infine che alcuni solventi, specie se pericolosi, devono essere considerati come rifiuti speciali e trattati di conseguenza. Ai fini dello smaltimento, non possono essere né abbandonati nell’ambiente né gettati come un rifiuto comune, ma occorre rivolgersi agli addetti specializzati, indicati da ciascun comune, o ad aziende che offrono tale servizio.

I solventi in commercio

Ecco alcuni tra i solventi più comuni tra quelli utilizzati e presenti in commercio:

  • Acetone: solvente aprotico polare, a bassa tossicità ed elevato potere solvente nei confronti di vernice, resine e adesivi
  • Acqua ragia: a base di trementina e altre sostanze, elimina grassi e cere   
  • Alcool denaturato: diluisce la vernice ed scioglie diversi tipi di resine tra cui la gommalacca
  • Ammoniaca: solvente protico utilizzato nell’industria della carta e nella sintesi organica 
  • Trielina: solvente per olii grassi utilizzato a livello professionale e industriale (non domestico), in particolare per il lavaggio a secco

CHEMMA ha da decenni preso a cuore la mission di preservare l’ambiente e tutelare l’operatore, per fare questo ha sviluppato dei solventi a base sintetica o vegetale ESENTE IPA.

QUALE E' IL PROGETTO DI RICERCA E SVILUPPO DI CHIMICA GREEN INTRAPRESO DA CHEMMA  ?

Offrire a qualsiasi azienda produttiva e non la possibilità di sostituire tutti i prodotti tradizionali contenenti una serie di materie prime pericolose per l’ambiente come per esempio i derivati del petrolio con INNOVATIVE formulazioni GREEN

Molti di questi sono FORMULATI CON BASI DERIVATE DA FONTI RINNOVABILI BIODEGRADABILI

I PRINCIPALI VANTAGGI DELLA NOSTRA LINEA GREEN:

  • AUMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE FORMULAZIONI
  • RIDUZIONE DEL COSTO DELLA GESTIONE DEI PRODOTTI IN USO E DELLO SMALTIMENTO DEI FLUIDI ESAUSTI
  • RIDUZIONE DEL RISCHIO CHIMICO ED IN ALCUNI CASI ABBATTIMENTO  DEL RISCHIO DI INCENDIO
  • RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE E DELLE EMISSIONI DI CO2
  • RIDUZIONE DELLA QUANTITÀ DI SOSTANZE NOCIVE ALL’INTERNO DEI REPARTI PRODUTTIVI
  •  MAGGIORE TUTELA DELLA SALUTE DEGLI OPERATORI

COSA RESPIRIAMO  ALL’INTERNO DI  UN’ AZIENDA NON GREEN CHE UTILIZZA SOLVENTI PETROLIFERI TRADIZIONALI?

  • IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici): anche i moderni prodotti di derivazione minerale presentano una concentrazione minima di IPA, ma lo stress termico ossidativo a cui sono sottoposti durante le lavorazioni meccaniche causa l’aumento esponenziale di questi prodotti. Gli IPA, in proporzione alla loro concentrazione nell’ambiente di lavoro, hanno effetti POTENZIALMENTE CANCEROGENI per l’uomo.
  • NEBBIE OLEOSE: i prodotti minerali tendono, per loro natura, a formare durante le lavorazioni meccaniche nebbie oleose finemente disperse anche nelle aziende dotate di efficienti sistemi di aspirazione. Questo fenomeno è facilmente rilevabile dalla quantità di residui oleosi presenti sui pavimenti e sulle superfici interne ai reparti produttivi.  Inoltre potrebbero causare anche problemi di irritazione cutanea e delle vie respiratorie.
  • FUMOSITÀ IN LAVORAZIONE: le temperature molto elevate che si sviluppano in prossimità della lavorazione causano il surriscaldamento dei fluidi a base olio minerale con la conseguente formazione di una inevitabile fumosità, anche non visibile, POTENZIALMENTE PERICOLOSA per la salute degli operatori.

TLV-TWA (Threshold Limit Values): OSHA (Occupational Safety and Health Administration) e ACGIH (American Conference of Governmental Hygienists) dopo aver effettuato importanti test, hanno stabilito che la salute di un lavoratore impiegato in settori dove si utilizzano prodotti minerali per le lavorazioni, non risulta a rischio se la concentrazione dei derivati minerali nell’ambiente lavorativo rimane al di sotto del LIMITE DI SOGLIA identificato in 5 mg/m

I PRODOTTI GREEN NON HANNO LIMITI DI SOGLIA PERCHE’ NON CONTENGONO OLIO MINERALE E QUINDI COSIDERATI NON PERICOLOSI

Da oggi scegli  anche tu un prodotto  GREEN di CHEMMA

"Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi 'non sapevano': accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata.”   Mikhail Sergeevich Gorbachev

I NOSTRI PRODOTTI:

018 Solvente di sicurezza, idrogenato, atossico, incolore, inodore, a lenta evaporazione. Risolve il problema del rischio chimico.

020 Solvente super sgrassante per parti elettriche metalliche e motori elettrici.

047 Solvente idrogenato di sicurezza, efficace nei confronti di grasso, olio, colla, cera, inchiostro e altri depositi.

053 Solvente sgrassante diluibile con acqua, per sporco tenace, grasso e catrame.

103 Solvente vegetale idrosolubile disemulsionante anionico biodegradabile

108 Solvente di sicurezza, idrogenato, atossico, paraffinico ad evaporazione media, universale testato positivamente da ASL.

123 Solvente atossico per il settore tessile, a rapida evaporazione.

124 Solvente a base vegetale, super pulente, sostituto del diluente, profumato senza esalazioni.

127 Solvente sgrassante, diluibile con acqua, autoaddensante, per sporco tenace, grasso e catrame.

157 Potente solvente idrogenato apolare, sostituisce trielina, a rapida evaporazione, non nocivo.

237 Sgrassante lubrificante protettivo valido anche per il settore alimentare. rimuove efficacemente olio, grasso, cere, asfalto ed altre sostanze proteggendo e lubrificando in un’unica operazione

265 Solvente idrogenato di sicurezza, efficace per quanto riguarda lo sgrassaggio di superfici metalliche di rapida evaporazione, non lascia alcun residuo sulle parti trattate

267 Solvente di sicurezza per il settore tessile e meccanico non è nocivo né per inalazione né per ingestione. Efficace anche come sgrassante per metalli

367 Solvente idrogenato per industrie alimentari, pulisce efficacemente e sgrassa qualsiasi superficie

590 Potente solvente di sicurezza.

592 Solvente di sicurezza solubile in acqua

595 Solvente biodegradabile non infiammabile


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