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Glicole

Che cos'è il GLICOLE?

•Il glicole propilenico o antigelo è un composto chimico con  formula C3H8O2 o HO-CH2-CHOH-CH3
•È un liquido inodore e incolore, chiaro e viscoso dal sapore dolciastro, altamente igroscopico e miscibile con acqua, acetone, e cloroformio.
•Un altro nome del composto è α-propilen glicole o antigelo per distinguerlo dall'isomero 1,3-propandiolo HO-(CH2)3-OH, anche chiamato β-propilen glicole.

Chiralità (proprietà)

Il glicole propilenico o antigelo contiene un atomo di carbonio asimmetrico, esiste quindi sotto forma di due stereoisomeri.
Il prodotto commerciale è un racemo.
Gli enantiomeri puri possono essere ottenuti attraverso idratazione di ossido di propilene otticamente puro.

Produzione di Glicole

•Come base per i liquidi decongelanti in genere;
•Come agente refrigerante per birra e vino nei serbatoi frigoriferi di fermentazione;
•Come fluido nelle presse idrauliche;
•Come agente refrigerante per cantine vinicole nei serbatoi frigoriferi di fermentazione;
•Come liquido per i pannelli solari;
•Come liquido per gli impianti di stampaggio plastica;
•Come agente refrigerante per macchine per la produzione del gelato;
•Come liquido per impianti geotermici;
•Come liquido per impianti di riscaldamento di edifici;
•Come liquido di raffreddamento in sistemi di raffreddamento a liquido;

Ha proprietà simili a quelle del glicole etilenico (monoetilenglicole, o MEG)
Gli acronimi standard per l'industria per il glicole propilenico sono PG o MPG (Mono Propilen Glicole).
La prassi, a livello industriale, è sostituire il glicole etilenico con il glicole propilenico quando sono necessarie condizioni di maggiore sicurezza

Applicazioni del Glicole.

Può essere prodotto industrialmente dalla reazione di idratazione dell'ossido di propilene.
Diversi produttori utilizzano sia una reazione non catalizzata ad alta temperatura condotta tra i 200 °C (392 °F) e i 220 °C (428 °F), sia una reazione catalizzata da una resina scambiatrice o da piccole quantità di acido solforico o di alcali condotta tra i 150 °C (302 °F) e i 180 °C (356 °F).

Il prodotto di reazione contiene il 20% di glicole propilenico, l'1.5% di glicole dipropilenico e una piccola percentuale di altri polipropilen glicoli. Ulteriore purificazione conduce al propilen glicole di grado industriale o di grado ALIMENTARE che è tipicamente puro al 99.5% o più come il nostro NO ICE ECO P. Il glicole propilenico può anche esser prodotto dal glicerolo, un sottoprodotto del biodiesel.

Applicazioni del nostro  NO ICE ECO ( glicole propilenico alimentare).

• Come base per i liquidi decongelanti;
• Nei disinfettanti per mani, Lozioni Antisettiche, e in soluzioni saline;
• Nelle macchine del fumo per creare fumo artificiale da utilizzare nell'addestramento dei pompieri e nelle produzioni teatrali;
• Come agente refrigerante per birra e vino nei serbatoi frigoriferi di fermentazione;
• Come fluido nelle presse idrauliche;
• Come liquido di raffreddamento in sistemi di raffreddamento a liquido;

Ha proprietà simili a quelle del glicole etilenico (monoetilenglicole, o MEG). 
Gli acronimi standard per l'industria per il glicole propilenico sono PG o MPG (Mono Propilen Glicole).
La prassi, a livello industriale, è sostituire il glicole etilenico con il glicole propilenico quando sono necessarie condizioni di maggiore sicurezza

CHEMMA NO ICE P - ANTIGELO ETILENICO INIBITO PROTETTIVO ANTINCROSTANTE

CHEMMA NO ICE ECO P - GLICOLE PROPILENICO ALIMENTARE PROTETTIVO ANTINCROSTANTE BIODEGRADABILE

CHEMMA NO ICE P - ANTIGELO ETILENICO INIBITO PROTETTIVO ANTINCROSTANTE

CHEMMA NO ICE ECO P - GLICOLE PROPILENICO ALIMENTARE PROTETTIVO ANTINCROSTANTE BIODEGRADABILE

Proprietà del Glicole

E'  il componente dei moderni liquidi anti-gelo per motori ed è usato come agente decongelante negli aeroporti.  Come per il Glicole etilenico, il punto di congelamento del PG si abbassa se miscelato con acqua a causa della rottura dei legami idrogeno.
A differenza dell'etilen glicole, però, il glicole propilenico ha una tossicità molto bassa. Entrambi sono estremamente biodegradabili.
La tossicità acuta orale del glicole propilenico nell'uomo è molto bassa, e, per causare danni significativi alla salute, è necessaria l'ingestione di quantità notevoli;
Il glicole propilenico è metabolizzato ad acido piruvico (un intermedio della glicolisi, poi convertito in energia), acido acetico (via metabolica dell'etanolo), acido lattico e propionaldeide (una sostanza altamente tossica). Seri episodi di tossicità si osservano esclusivamente a concentrazioni plasmatiche superiori ad 1g/L, che richiedono l'ingestione di quantità molto alte in un breve periodo di tempo.

Per questa sua bassa tossicità orale cronica, il glicole propilenico è stato classificato dalla Food and Drug Administration "generalmente riconosciuto come sicuro" (GRAS sigla in inglese) ed ha autorizzato l'utilizzo come additivo alimentare.

Irritazioni:

PELLE: Il contatto prolungato della pelle con il PG è essenzialmente non irritante.

OCCHI:  debolmente irritante per gli occhi, e può provocare una congiuntivite temporanea (l'occhio guarisce non appena si rimuove il PG).

INALAZIONE:  l'inalazione di vapori di PG può, in alcuni individui, causare fenomeni di irritazione.
Alcune ricerche hanno suggerito di evitare l'utilizzo del PG in applicazioni in cui può avvenire l'inalazione o il contatto con gli occhi di nebbia o soluzioni, come nel caso le macchine per il fumo in teatro, o soluzioni antigelo in postazioni d'emergenza per il lavaggio degli occhi.
Il glicole propilenico o antigelo non causa sensibilizzazione ed è stata dimostrata l'assoluta assenza di cancerogenicità o genotossicità.

Reazioni allergiche.

Le ricerche hanno suggerito che i soggetti intolleranti al glicole propilenico, evidenziano delle forme di irritazione, ma che soltanto raramente sviluppano dermatite allergica da contatto. 

Glicole e Ambiente.

È noto che il glicole propilenico o antigelo manifesta alti livelli di domanda biochimica di ossigeno (BOD) durante il processo di degradazione in acqua. Questo processo può influenzare negativamente la vita degli organismi marini, consumando l'ossigeno, di cui gli esseri viventi necessitano per sopravvivere. Quando le colonie di microorganismi decompongono il glicole propilenico vengono consumate enormi quantità di ossigeno disciolto (DO).

Livelli sufficienti di DO in acqua sono critici per la sopravvivenza di pesci, macroinvertebrati o altri organismi acquatici. Se il livello di ossigeno cala al di sotto del livello minimo, gli organismi migrano, se possibile, verso aree con livelli maggiori di ossigeno oppure muoiono.

La riduzione dei livelli di DO può ridurre o eliminare del tutto le specie viventi a profondità maggiori, e quindi creare condizioni che possono favorire delle modificazioni della tipologia di specie marine, o alterare in maniera critica la catena alimentare.

Azione dell'antigelo 

Come varie sostanze, sali, urea, acido urico o altro, permettono ad alcuni animali di sopravvivere in una condizione di ibernazione impedendo all'acqua presente nel plasma sanguigno e nel citoplasma di cristallizzare e di distruggere così le membrane cellulari, così l'antigelo sintetico ha un'azione paragonabile, abbassando il punto di solidificazione del liquido con cui è miscelato per il fenomeno dell'abbassamento crioscopico.

Caratteristiche generali :

Le caratteristiche chimiche che definiscono un antigelo sono principalmente:
• l'ottima solubilità nel liquido;
• la stabilità nel tempo anche dopo numerosi cicli di raffreddamento;
• l'inalterabilità delle altre caratteristiche del liquido a cui è aggiunto;
• abbassamento del punto di congelamento;
• protezione dei condotti;
• anti-ebollizione.

Tipi d'antigelo

L'antigelo a seconda dell'uso può assumere caratteristiche e funzioni diverse.
Antigelo per il liquido motore 
• proteggere il propulsore dall'eccesso di temperature, che ne comprometterebbero innanzitutto la durata.
• controllo delle temperature dell'olio-motore, in sua mancanza si rischierebbe la sua evaporazione e suoi residui.

Antigelo per il carburante 

In inverno, a temperature sotto allo zero, sia il gasolio che la benzina possono congelare nel serbatoio e l'antigelo per carburante permette di abbassare la temperatura di congelamento e di consentire quindi ad un motore di avviarsi anche a temperature molto basse.
Tra gli anticongelanti per carburanti vanno ricompresi i cosiddetti "scongelanti" in grado di riportare allo stato liquido il carburante congelato nel serbatoio e nei filtri.
Gli anticongelanti vengono anche usati per fluidificare gli oli vegetali utilizzate al posto del gasolio, pratica di largo uso negli Stati Uniti.

Il Glicole propilenico viene usato negli antigelo, ma non è tossico.

Antigelo per il liquido lavacristalli 

Anche il liquido della vaschetta lavacristalli è a rischio gelo in inverno. Comunemente in commercio si trovano appositi liquidi che hanno la duplice funzione di detergere i vetri e di evitare il congelamento nelle vaschette. Fra questi liquidi, abbiamo: glicole, alcol, isopropanolo.

Base chimica 

glicole propilenico
glicole etilenico

• glicole etilenico e glicole propilenico: usati sia in soluzioni acquose che in oli grassi. È vietato l'uso in liquidi alimentari in prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Ne è sempre più ridotto l'uso anche in altre applicazioni industriali di prodotti destinati al contatto umano.
• alcol etilico: il più usato antigelo per sistemi acquosi; è atossico ma non ha un alto potere crioscopico e tende ad evaporare se posto in sistemi aperti, con conseguente formazione di gelo o appannamento del vetro dopo poco tempo.

Il glicole propilenico può essere prodotto industrialmente dalla reazione diidratazione dell'ossido di propilene. Diversi produttori utilizzano sia una reazione non catalizzata ad alta temperatura condotta tra i 200 °C (392 °F) e i 220 °C (428 °F), sia una reazione catalizzata da una resina scambiatrice o da piccole quantità di acido solforico o di alcali condotta tra i 150 °C (302 °F) e i 180 °C (356 °F). Il prodotto di reazione contiene il 20% di glicole propilenico, l'1.5% di glicole dipropilenico e una piccola percentuale di altri polipropilen glicoli.

Ulteriore purificazione conduce al propilen glicole di grado industriale o di grado USP/JP/EP/BP che è tipicamente puro al 99.5% o più. Il glicole propilenico può anche esser prodotto dal glicerolo.

Il glicole propilenico non causa sensibilizzazione ed è stata dimostrata l'assoluta assenza di cancerogenicità o genotossicità.

 

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